Obbligo Gomme Invernali Toscana 2018 2019

Sono state pubblicate da parte della Polizia di Stato le ordinanze relative all’ anno 2018-2019 circa l’obbligo del montaggio di gomme termiche o catene da neve a bordo anche in Toscana. Ecco l’elenco delle strade con le date.

A1

Milano-Napoli tratto Bologna- Arezzo 210+100 Sasso Marconi 358+600 Arezzo 01 nov. 15 apr 2019
4° tronco FirenzeA11 Firenze – Pisa direzione Viareggio tratto A1166+795 80+850 15 nov. 15 apr.
A12 Genova- Romatratto Livorno – Rosignano Marittimo170+000 Interconnessione Livorno 207+000 Rosignano Marittimo 15 nov. 15 marzo.
244 / 2011+ seguito
RA 03 Siena – Firenze 00+000 sv. Siena nord 56+360 casello A1 Impruneta 1 nov. 15 apr
RA 06 Bettolle – Perugiatratto – Bettolle- Castiglione del Lago 00+00 Bettolle 19+110 Castiglion del Lago (confine Regionale) 1 nov. 15 apr.

Strade Statali- Regionali-Provinciali e Comunali e Raccordi

SS 3 bis – itinerario E45 133+755 Loc. San Giustino168+698 loc. Canili 1 novembre-30 aprile
SS 12 – dell’Abetone e del Brennero 71+000 Loc. La Lima 91+450 Confine Compartimentale 15 novembre – 31 marzo
SS 62 – della Cisa 35+000l oc. Santa Giustina- Pontremoli 56+214 Passo della Cisa 15 novembre – 31 marzo
SS 63 – Del Valico del Cerreto 15+000 loc. Fivizzano 35+691 Passo del Cerro 96 15 novembre – 31 marzo
SS 64 – Porrettana 0+80 Loc. Pistoia31+110 Ponte alla Venturina(confine Compartimentale) 15 novembre – 31 marzo
SS 67 – Tosco Romagnola 122+000 Loc. San Bavello 142+242 loc. Osteria Nova(confine Compartimentale) 15 novembre – 31 marzo

SS 223 20+800 uscita Paganico nord 57+600 bivio di Orgia e relativa complanare 15 novembre – 31 marzo
SS 674 Tang. Ovest di Siena 0+000 Siena nord 08+300 innesto
SS223 di Paganico 1 novembre 2015-15 aprile 2016
SS 715 – Itinerario E78 1+480 Siena 46+155 loc. Bettolle  1 novembre 2012-15 aprile 2016
SR Firenze – Pisa- Livorno( SGC FIPILI) 0+00 Firenze 80+000 Livorno 01/11/2015 15/04/2016
SR2 CASSIA 260+000 284+500 01/11/2015 15/04/2016
SR65 DELLA FUTA 04+903 61+995 01/11/2015 15/04/2016
SR69 DI VALDARNO 0+450 17+000 01/11/2015 15/04/2016
SR70 DELLA CONSUMA 0+000 14+800 01/11/2015 15/04/2016
SR222 CHIANTIGIANA 4+400 36+600 01/11/2015 15/04/2016
SR302 BRISIGHELLESE – RAVENNATE 5+000 71+670 01/11/2015 15/04/2016
ARETINA PER SAN DONATO 3+450 21+710 01/11/2015 15/04/2016
SP3 CHIANTIGIANA PER VAL DI GREVE 10+820 12+620 01/11/2015 15/04/2016
SP4 VOLTERRANA 0+300 7+000 01/11/2015 15/04/2016
SP8 MILITARE PER BARBERINO DI M. 6+850 29+900 01/11/2015 15/04/2016
SP 9 TER DEL RABBI 01/11/2015 15/04/2016

per il resto delle strade provinciale clicca sotto
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Come conservare Gomme Termiche e preservarle dall’ Usura

come conservare gomme autoCon l’arrivo della primavera le gomme termiche, quelle invernali, non servono più. In alcuni tratti stradali l’obbligo vige fino al 15 aprile, ma già a marzo si può pensare di smontarle. Prima di stivarle per il prossimo freddo vi vogliamo dare qualche consiglio per ben riporle, magari facendo prima qualche checkup.

  • Lavate e controllate le gomme termiche con i cerchi. Lasciatele asciugare prima di metterle via.
  • Conservate gli pneumatici in un luogo asciutto, fresco e buio.
  • Se le gomme sono montate sui cerchioni prima di stivarle aumentate la pressione di 0,5 bar rispetto a quella normale.
  • Segnate la posizione del pneumatico con un gessetto, in modo da sapere su quale asse era posizionato, se davanti  o dietro.
  • Al cambio invernale potete invertire le ruote nel montaggio. Quella davanti di dietro e viceversa. Quelle davanti tendono a consumarsi di più per via del peso del motore.
  • Non cambiate mai la posizione dei pneumatici in diagonale, eventualmente lasciatelo fare al gommista.
  • Se le gomme termiche sono montate sul cerchione impilatele una sull’altra oppure affiancatele.
  • Controllate la profondità del battistrada, per legge deve essere di almeno 1,6 mm. Le gomme termiche è consigliato sostituirle sotto i 4 millimetri.
  • Se in rettilineo si nota che l’auto tira a sinistra o a destra, o il volante rimane inclinato è necessario verificare la geometria delle ruote o controllare la convergenza.
  • Quando l’assetto non é corretto e gli ammortizzatori sono scarichi i pneumatici possono usurarsi in modo anormale, troppo esternamente o troppo internamente
  • Le gomme termiche nuove devono fare un rodaggio di almeno 200 chilometri evitando brusche frenate o accelerazioni.
  • Se lasciate l’automobile ferma per un lungo periodo, è consigliato posizionarla su quattro cavalietti, non sulle gomme.

portapneumatici

Dove stivare le gomme

c’è questo ottimo carrello portagomme ad albero, gli pneumatici si infilano uno sopra l’altro e occupano pochissimo spazio. In alternativa se avete posto nel garage oppure in cantina, o dove volete voi vi consigliamo di acquistare un borsa portapneumatici come questa, costa poco e vi preserva le gomme. Prima di riporle sinceratevi che siano asciutte altrimenti si formerà della muffa.

Come conservare i cerchioni in alluminio

I cerchi in alluminio richiedono molta attenzione, in particolare quando si utilizzano i lavaggi automatici. La polvere dei freni e altri detriti si accumulano nelle rientranze della ruota e, dopo un po ‘di tempo, possono diventare difficili da rimuovere.
Si puliscono meglio con prodotti appositamente progettati per questo scopo, moto buono ad esempio è questo qui della Mafra. Tali prodotti hanno ingredienti che assicurano che lo sporco persistente possa essere rimosso senza danneggiare la superficie del cerchio.

Per applicare questi prodotti, stendili su tutta la superficie del cerchio, usando un pennello sottile oppure usa lo spruzzino. Mettete il prodotto anche nelle parti della ruota di difficile accesso. Dopo averlo fatto, attendere alcuni minuti prima di sciacquare via il prodotto.

Se necessario, è possibile ripetere questo processo, poiché alcuni strati di sporco potrebbero essere più difficili da rimuovere. Altri tipi di sporco possono richiedere l’uso di una pasta altamente abrasiva o di prodotti speciali per la rimozione di piccoli schizzi di cemento che possono essersi formati sul cerchione. In questi casi è opportuno una spazzola come questa qui, rotante, che toglie lo sporco che si è insidiato internamente.

Dopo aver lavato i cerchi, è una buona idea conservarli utilizzando un prodotto che impedisce alla sporcizia di aderire, oltre a produrre una superficie lucida. Tali prodotti per la pulizia sono disponibili soprattutto per i cerchioni, oppure è possibile utilizzare un prodotto utilizzato per superfici con proprietà simili alla vernice per carrozzeria.

Per lucidare i bordi, applicare una piccola quantità di cera o lucido, sia sfregando a mano o utilizzando uno speciale strumento di lucidatura sferico. Questo strumento può aiutare a velocizzare significativamente il lavoro quando si usano modelli di cerchi semplici, ma anche in questo caso sarà sicuramente necessario completare l’operazione manualmente, utilizzando uno straccio, nei recessi più grandi. Se non hai il tempo, o il desiderio, di lucidare le ruote, puoi usare la cera liquida, che non richiede questo tipo di lucidatura.

Calze da Neve Omologate i modelli in Offerta

Fino allo scorso anno per adempiere agli obblighi di legge dovevamo montare sull’ auto, durante la stagione fredda, gli pneumatici invernali oppure avere a bordo le catene. C’è un’interessante novità, ora si possono utilizzare anche le calze da neve omologate. Si tratta di un’alternativa che ci permette di essere in regola con la legge. Di cosa si tratta? Sono sicure?

Date un’occhiata alle foto, sono delle vere e proprie calze, ovvero coperture per pneumatici fatte in materiale plastico. Alcune rivestono interamente la gomma, altre formano una specie di reticolo fitto necessario per far aderire la ruota in caso di neve.

Differenza tra catene e calze da neve

innanzitutto il prezzo. Le calze da neve omologate, non tutti i modelli, costano un pochino di meno, c’è meno materiale. Non sempre è così comunque, ci sono degli ottimi modelli che hanno lo stesso prezzo se non di piú.

calze da neve

Le calze da neve devono essere usate soltanto se c’è la neve, altrimenti se si cammina in tratti di strada dove manca si deteriorano facilmente. E’ facile capire il perchè sono realizzate in poliestere che tende a consumarsi a contatto con l’asfalto. Ciò però ci permette di avere un controllo maggiore sull’ auto rispetto alle catene in acciaio che invece non possono essere montate sugli autoveicoli. La presenza dell’ ABS, il sistema di frenata, potrebbe essere danneggiato dalle catene, idem se guidiamo automobili con un assetto basso. In questi due casi sono da preferire le catene da neve in tessuto.

Aggiungiamo anche che, a differenza delle catene, sono molto facili da montare e veloci. Si tratta di infilarle nella gomma, proprio come si farebbe con un calzino sul piede. Ci vogliono meno di 5 minuti per tutte e quattro le ruote.

Dobbiamo ricordare che non si deve superare la velocità massima di 50 Kmh, stiamo guidando su una strada innevata con tratti ghiacciati, mi sembra un limite ragionevole per evitare incidenti.

Cosa dobbiamo controllare prima dell’ acquisto

c’è da verificare sul prodotto che sia conforme alla norma ON v5117 e la UNI 11313.

  • La certificazione di conformità alla norma Uni 11313, che fa presupporre di per sé la costruzione a regola d’arte dei prodotti;
  • La certificazione di conformità alla norma austriaca enorme V5117, che fa presupporre di per sé la soddisfazione dei requisiti per il riconoscimento dei dispositivi legalmente commercializzati in altro Stato facente parte dell’ Unione Europea
  • che la calza da neve sia compatibile con la misura del proprio pneumatico
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I modelli in offerta

Il sistema è stato brevettato dalla Michelin che ha in catalogo questo modello in offerta, scegliete quello adatta per la vostra auto (175/80 R14, 185/65 R15, 195/60 R15, 195/50 R16, 205/50 R16). Ricordiamo che il primo numero sugli pneumatici indica la larghezza in mm, poi l’altezza ed il cerchio con R che sta per radiale, ZF pneumatico adatto per alte velocità, RF Run Flat.

Se vogliamo risparmiare ci sono queste calze da neve universali, compatibili con tutti i tipi di pneumatici per auto, sono omologate e garantiscono l’antipattinamento in caso di nevicata o strada innevata.

Noleggio delle Gomme Termiche

L’acquisto di gomme invernali rappresenta uno sforzo economico notevole che è giustificato dal fatto che siamo obbligati ad utilizzarle su molti tratti stradali durante diversi periodi dell’anno, quelli freddi.

Per un treno di gomme, montaggio compreso, difficilmente si spendono meno di 300 euro e quando poi dobbiamo rimontare quelle estive ci vengono chiesti altri 25-30 euro per montaggio ed equilibratura. Se invece volete provate a risparmiare date un’occhiata a quelle in offerta su Amazon, magari riuscite a comprarvi un treno di gomme a 120 euro con spedizione gratuita.noleggio gomme invernali

Per risparmiare, soprattutto se l’utilizzo delle gomme invernali sarà limitato nel tempo, possiamo noleggiare le gomme termiche per la stagione 2017-2018. Ciò, lo ripetiamo, ha senso se non andiamo oltre un utilizzo di 2 o 3 settimane, oppure se parliamo di pneumatici per SUV, molto costosi, ad esempio se dobbiamo raggiungere una località di montagna o le piste da sci oppure percorrere dei tratti autostradali con obbligo di catene a bordo o gomme invernali.

Il prezzo del noleggio delle gomme termiche è di circa 50-60 euro a settimana, oppure di 7-10 euro al giorno. Un notevole risparmio rispetto alle 300 che ci vengono richieste come minimo per l’acquisto. Altro vantaggio è rappresentato anche dal fatto che spesso non vengono prodotte le catene da neve per tutti i tipi di pneumatici, così si è costretti all’ uso esclusivo delle gomme invernali.

Solitamente le gomme da noleggio, termiche o invernali, sono abbastanza nuove, hanno percorso al massimo 3-4 mila chilometri e quindi già rodate, con il battistrada nuovo, ciò ci consente di effetturare un viaggio in tutta sicurezza.

Viene richiesta anche una cauzione che di solito non supera le 200 euro, mentre molti gommisti si accontentano del deposito delle vecchie vostre gomme come garanzia. Il montaggio e lo smontaggio è incluso nel prezzo.

Per un noleggio di gomme invernali a Roma abbiamo registrato il prezzo medio di 90 euro per una settimana, a Napoli di 80, a Firenze di 100 euro e a Bari di 110 euro. Sono tutte città in cui durante la stagione fredda difficilmente si toccano periodi lunghi in cui la temperatura scende sotto i 7 gradi. Gli automobilisti scelgono quindi sempre di usare gomme estive. Qui sotto le offerte di gomme invernali economiche.

 

Ordinanza per Gomme Invernali e Catene Friuli Venezia Giulia 2018-2019

Di seguito le strade, autostrade e superstrade della Regione Friuli Venezia Giulia ove vige l’obbligo di montare gomme invernali o in alternativa di tenere a bordo le catene per la neve oppure le calze da neve omologate per la stagione 2018-2019.

Autostrade

dal 15 novembre 2018 al 15 aprile 2019

  • A4 Torino – Trieste tratto Venezia – Trieste dal Km. 10+500 interconnessione A4 CAV al Km 125+869
  • A23 Palmanova- Tarvisio tratto Palmanova – Udine
  • A28 Portogruaro-Conegliano Veneto intero tratto
  • Raccordo Autostradale Villesse – Gorizia dall’ inizio al Km 16+651
  • A23 Udine – Tarvisio dal Km 18+549 al Km 119+925
  • RA13 A4 – Trieste tratto Sistiana – Diramazione per Fernetti dal Km 0 al Km 21+411
  • RA14 Trieste – Diramazione Fernetti All. RA 13 – Confine di Stato Slovenia dal Km 0 al Km 1+496

Strade Statali- Regionali-Provinciali e Comunali e Raccordi

dal 15 novembre 2018 al 15 aprile 2019

  • SS 13 dal Km 213+000 al Km 228+811
  • SS 14 dal Km 161+150 al Km  167+980
  • SS 52bis dal Km 16+000 al Km 32+875
  • SS54 dal Km 017+400 al Km 34+121
  • s.s. 13 Pontebbana dal Km 170+280 al Km 213+000
  • S.S. 52 Carnica 20+410 64+120
  • S.R. 251 della Val di Zoldo e Val Cellina 60+100 97+805
  • S.R. 355 della Val Degano 0+000 31+735
  • S.R. 465 della Forcella Lavardet e Valle San Canciano 10+596 49+800
  • S.R. 552 del Passo Rest 0+000 48+600

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Ordinanza per Gomme Invernali e Catene in Trentino 2018-2019

E’ fatto obbligo a tutti i conducenti di autoveicoli che transitano per le strade statali e provinciali del Trentino Alto Adige di montare gomme invernali o in alternativa avere a bordo le catene da neve dal 15 novembre 2018 15 aprile 2019.Lo prevede l’ordinanza della provincia di Trento dello scorso 29 ottobre , ordinanza_neve_trento.

Mentre per le strade provinciali e statali che ricadono sotto la provincia di Bolzano l’obbligo vige “durante i periodi di precipitazione di carattere nevoso o di possibili formazioni di ghiaccio sul piano viabile”.

Tutte le strade comunali che ricadono sotto il comune di Bolzano obbligo pneumatici da neve dal 15 novembre 2018 al 15 aprile 2019. Sull’A22 Autostrada del Brennero (tratto Brennero – Affi) come anche in città di Bolzano vige l’ obbligo di equipaggiamento invernale (indipendentemente dalle condizioni ). Inoltre a Bolzano c’è divieto di circolazione per motocicli e motorini in caso di condizioni invernali.

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Limitazioni alle AUTO a GPL e Guida all’impianto a GAS

ll gpl per autotrazione viene sempre piú preferito dagli italiani che ne apprezzano soprattutto la sua economicità. E’ vero che 1 litro di gas liquido è meno efficiente della benzina verde e della nafta, ma costa molto meno della metà.Ci sono tanti preconcetti e luoghi comuni riguardo l’impianto a gas da installare nell’ auto, oggi cercheremo di fare chiarezza.

Quanto costa un impianto GPL su una macchina a benzina

dipende dal tipo di impianto e dal tipo di auto su cui andremo a montarlo. Ci sono impianti su auto piú vecchie che costano circa 1400, serbatoio a ciambella compreso, altri 2000 euro. Dipende anche dal tipo di serbatoio scelto, dalla sua capienza, dalla marca.

Il Gpl secca il motore

si sente parlare di questa cosa da anni. Il GPL “seccherebbe” il motore e accorcerebbe la sua vita in Km percorsi, ma sono leggende metropolitane. Bisogna avere degli accorgimenti, ad esempio vanno tenute in massima efficienza le candele (sostituzione ogni 10.000 Km max).

limitazioni gpl

Cos’è e cosa significa GPL?

La sigla sta per GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO. Si tratta di un idrocarburo composto principalmente da
una miscela di propano e butano che si ottiene dal processo di raffinazione del petrolio oppure direttamente per estrazione dopo semplici processi di separazione dal gas naturale o, appunto, dal petrolio, con i quali si trova associato nei giacimenti.

Quanto perde in prestazioni il Gpl rispetto alla Benzina

Gli impianti a GPL di vecchia generazione presentano una perdita di prestazioni che si attesta sul 7-10%, mentre con gli impianti ad iniezione elettronica di GPL le prestazioni sono praticamente identiche di quelle originali, mentre un sistema ad iniezione Metano presenta una differenza di circa il 10/15%.
L’installazione di un impianto GPL o Metano non pregiudica il funzionamento a benzina della vettura.

MANUTENZIONE PER IL GPL:

Una volta acquistata o convertita la propria auto a gas NON È NECESSARIO ALCUN INTERVENTO PARTICOLARE NÉ PER L’IMPIANTO NÉ PER IL MOTORE. È sufficiente attenersi alla normale manutenzione programmata facendo attenzione a mantenere sempre efficiente l’impianto elettrico e dell’accensione (candele, filtro aria, spinterogeno, ecc). Ogni 50.000 km circa è buona norma far controllare che non vi sia olio nel riduttore e sostituire il filtro del gas. Ogni due pieni di gpl è buona norma far camminare l’automobile per un po’ a benzina.

SI PUO’ PARCHEGGIARE UN’AUTO GPL IN GARAGE?

Le auto dotate di impianti moderni (di fabbricazione successiva al gennaio 2001) sono in regola con la NORMATIVA EUROPEA R67/01 che prevede la possibilità parcheggiate in tutti i garage, purché non siano ad un piano inferiore al primo interrato. Per le auto dotate di impianti più vecchi, invece, vale il REGOLAMENTO ECE/ONU 67-01 che limita il parcheggio nei garage “fuori terra” non comunicanti con piani interrati.
È possibile, in ogni caso, adeguare in poche ore, presso un’officina autorizzata e ad un costo contenuto, il proprio vecchio impianto alla normativa europea.

SI POSSONO IMBARCARE SU NAVI E TRAGHETTI AUTO GPL?

Non esiste alcuna regolamentazione in merito, la limitazione è a DISCREZIONE DELLE COMPAGNIE MARITTIME. Per evitare problemi è comunque sempre opportuno, al momento dell’acquisto del biglietto, comunicare alla compagnia che l’auto che si sta imbarcando è dotata di impianto a gas.

SI POSSONO PASSARE GALLERIE E TRAFORI CON AUTO GPL?

Sì! È necessario ricordare che secondo il Codice della Strada NON ESISTE ALCUNA LIMITAZIONE AL TRANSITO DEI VEICOLI A GAS. Purtroppo spesso la disinformazione crea false “leggende metropolitane”.

Usare Biocarburanti

Con il termine biocarburanti ci si riferisce a combustibili spesso molto differenti e che sono il risultato di processi di produzione talvolta molto diversi. Ecco i vari tipi.

  • Biodiesel: Il biodiesel è un carburante rinnovabile, prodotto da oli vegetali come l’olio di palma, l’olio di semi di colza, di girasole e di soia o anche da oli di frittura esausti o grassi animali. Nei trasporti si può utilizzare puro o miscelato al gasolio tradizionale.
  • Bioetanolo: Il bioetanolo è un alcol prodotto dalla fermentazione di componenti zuccherine di parti vegetali (canna da zucchero e cereali). L’etanolo può essere utilizzato come combustibile in forma pura, ma di solito viene aggiunto alla benzina.
  • Biogas: Il biogas compresso è ottenuto mediante digestione anaerobica di liquami e rifiuti organici agro-alimentari (ma anche dalla frazione umida dei rifiuti). Il processo produce metano che, depurato, entra nel circuito del gas naturale per i trasporti.

Auto Storica Come macchina di tutti i Giorni Conviene?

Le automobili costano sempre di piú. Non parliamo solamente dell’esborso iniziale di acquisto, di per sè sempre alto, ma tutto il contorno, delle spese accessorie. Ovvero bollo, assicurazione, manutenzione, garage, danneggiamenti, eventuali furti. Insomma è stato calcolato che un’utilitaria, carburante escluso, ci costa 2000 euro l’anno. Una bella cifra. Gli automobilisti hanno iniziato a farsi due calcoli decidendo che se ne può fare anche a meno, specie nelle grandi città. Da qui il successo di realtà come il car sharing di Car2Go e Enjoy. In questo caso si spendono 25 cent al minuto di uso e non si paga la benzina.

C’è però un altro modo che hanno trovato i cittadini per risparmiare, ed è quello di acquistare un auto storica o d’epoca. Cerchiamo di capirne di piú sull’ argomento, ma prima facciamoci due calcoli, alla fine le persone che stanno leggendo vogliono capire quanti soldi si risparmiano.

mercedes 190 auto storica

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Quanto ci costa un auto l’anno

I calcoli sono realistici e sono stati realizzati dal centro studi dell’ Università di Roma TRE.

Un’utilitaria costa mediamente 11.000 euro e, tenendosi larghi, ha una media di vita di 10 anni. Ovvero costa 1100 euro l’anno. Tra assicurazione e bollo si spendono mediamente 600 euro l’anno. In questo caso la spesa è fortemente legata all’ età del conducente e alla residenza dello stesso. Ci sono realtà al sud Italia in cui si pagano 1200 euro l’anno e al Nord Italia 300 euro. I ricercatori hanno fatto una media italiana. Tra mantenimento, tagliandi, manutenzione, eventuali danneggiamenti, furti che vengono parzialmente o per nulla rimborsati dobbiamo aggiungere altri 900 euro l’anno. Riepilogando:

  • 1100 l’anno di costo per l’acquisto di un auto nuova utilitaria con vita media di 10 anni
  • 600 euro l’anno di spesa per bollo ed assicurazione
  • 900 euro l’anno di spesa l’anno per manutenzione, furti e danneggiamenti. Si può risparmiare facendo un’assicurazione specifica, ad esempio quella di www.opteven.it

Il carburante è un capitolo di spesa a parte. Dipende ovviamente dall’ efficienza dell’ auto, dal tipo di alimentazione della macchina (gpl, metano, benzina, nafta) e dai Km percorsi nell’ anno.

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Prendendo a riferimento il costo di 1 litro di verde a 1,5 euro, con un auto che consuma 1 litro per percorrere 15 Km, abbiamo costi fissati a 10 centesimi per Km. Percorrendo 10mila km all’ anno, un automobile ci costa 1000 euro di carburante.

IN TOTALE SPENDIAMO 3600 EURO L’ANNO PER L’AUTOMOBILE. Una cifra considerevole, alta, altissima e i ricercatori si sono tenuti molti bassi. Hanno fatto i calcoli prendendo a riferimento un’utilitaria e 10.000 km di percorrenza annui che non sono molti.

Risparmiare con l’auto storica

le cose sono cambiate negli ultimi anni. Prima un’ automobile era considerata storica ai 20 anni dalla prima immatricolazione. Ora la legge del 23 dicembre 2014, n.190 (Legge di stabilità per il 2015) all’art.1 comma 666 ha disposto modifiche dell’art. 63 della legge 342/2000. Quindi un’auto diventa STORICA DOPO 30 ANNI.

I legislatori hanno voluto punire chi aveva Panda, Clio, Fiat Uno, Renault 5 in ottimo stato che venivano usate come prima auto. Il mercato delle auto vecchie però è sempre vivo. In molti iniziano ad acquistare auto di 30 anni per poter risparmiare. Ci sono modelli che si acquistano per 1000 euro e garantiscono in sicurezza migliaia di Km. Parliamo di BMW, MERCEDES, AUDI, Dyane, 2 CV, Fiat 127. C’è poi da dire che le auto degli anni 80 erano prive dell’ elettronica di adesso, si aggiustano con un cacciavite ed il mercato dell’autoricambi, anche su Internet, fornisce tutto quello che serve.

Cosa serve per far diventare un auto storica

se avete un auto che ha 30 anni dovete andare in uno dei centri ASI, associazione auto storiche, italiani. Dovete portare l’auto che verrà valutata. La macchina deve essere in buono stato dal punto di vista della carrozzeria e anche negli interni. La pratica viene inviata alla centrale di Torino ch certifica dopo qualche mese che l’auto è storica.

Quanto costa Bollo e Assicurazione

A quel punto potete godere del bollo agevolato. L’esenzione è automatica e non occorre quindi presentare alcuna domanda (non è neppure necessario che siano iscritti in un registro storico). Se però un veicolo ultratrentennale è posto in circolazione su strade e aree pubbliche è dovuta una tassa di circolazione forfettaria:

  • Euro 28,40 per gli autoveicoli
  • Euro 11,36 per i motoveicoli

ma soprattutto si paga di meno sull’ assicurazione. Mediamente si spendono 150 euro l’anno per un’assicurazione su auto storica. Attenzione perchè molte compagnie non assicurano tutte le auto, ma solamente quelle che rientrano in una lista di modelli che per il proprio insindacabile giudizio hanno un valore d’epoca reale.

Comprare le Gomme Online la Convenienza

Su Internet si può acquistare di tutto, non da ultimo gli pneumatici dell’ auto. Si tratta di un prodotto che possiamo tranquillamente ordinare da Internet, nei vari store elettronici, senza doverlo per forza provarlo o toccarlo con mano. Basta prendere il libretto di circolazione della propria auto, verificare il tipo di gomma montata e procedere con l’acquisto. I prezzi variano a seconda della marca e della grandezza del pneumatico stesso. Ad ogni modo il costo oscilla tra 35 e 50 euro per una gomma economica, tra 50 e 90 euro per una media e sopra i 90 euro per il top di gamma.

Ci sono negozi online nella vendita di pneumatici che fanno offerte continue, anche per la stagione 2017 – 2018 in corso. Le marche trattate sono tra le piú blasonate, citiamo Bridgestone, PIRELLI, Michelin, Dunlop, Hankook. Una volta ricevuti a casa gli pneumatici, gli stessi possono essere montati a prezzi competitivi presso gli 8000 gommisti convenzionati in tutta Italia.

pneumatici-online

Che cosa indicano i numeri sugli pneumatici

abbassatevi e date un occhiata alle ruote della vostra automobile. Noterete dei numeri e delle sigle poste sul lato della gomma. Cosa stanno ad indicare?

Prendiamo a riferimento 185/65 R15 91T

  • I Numeri ad esempio 185/65 indicano per primo la larghezza del battistrada in mm , mentre il secondo altezza del profilo espressa in percentuale,
    corrisponde al rapporto tra l`altezza del fianco dello pneumatico e la larghezza dello stesso;
  • R15: è il diametro del cerchione su cui puo` essere installato la gomma, in questo caso il il diametro della ruota e` di 15 pollici.
  • La lettera T (sulle gomme estive c’è la lettera V) corrisponde alla velocità massima ammissibile secondo questa tabella: Q160 km/h R170 km/h S180 km/h 190 km/h 210 km/h 240 km/h 270 km/h 300 km/h
  • 91 è L’INDICE Di carico (load index LI) è la portata massima dell’auto secondo questa tabella:

Load Index

Indice Carico (kg) Indice Carico (kg) Indice Carico (kg)
80 450 92 630 104 900
81 462 93 650 105 925
82 475 94 670 106 950
83 487 95 690 107 975
84 500 96 710 108 1000
85 515 97 730 109 1030
86 530 98 750 110 1060
87 545 99 775 111 1090
88 560 100 800 112 1120
89 580 101 825 113 1150
90 600 102 850 114 1180
91 615 103 875 115 1215

 

 

Per ordinare un set di gomme di auto, sia invernali che estive o all season basta indicare questi parametri, scegliere la marca, pagare e aspettare comodamente a casa l’arrivo delle gomme.Ci sono anche i modelli “runflat” ovvero particolari pneumatici che garantiscono una buona autonomia di guida anche in caso di foratura.

Date Obbligo Gomme Termiche L’elenco Delle Strade

Quando inizia la stagione invernale e, per tutti gli anni, vige l’obbligo di montare sugli autoveicoli gomme termiche o avere a bordo catene da neve, lì sulle strade ove è previsto. Gli automobilisti devono montare gli pneumatici invernali valido dal 15 novembre al 15 aprile nelle strade segnalate. Niente più differenziazione di date quindi come accadeva gli scorsi anni, ma un periodo unico, valido in tutta Italia. I Comuni, in casi eccezionali, possono disporre l’utilizzo anche nei centri abitati.

Lo ha stabilito il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con la direttiva dello scorso 16 gennaio 2013, Qui qui è possibile leggerla in maniera completa.

Come detto, ed è ovvio, non tutte le strade sono interessate dall’ obbligo, in ogni caso per controllare la lista di potete cliccare qui. Non si tratta soltanto di strade, autostrade e superstrade del Nord Italia, ma anche di tratti presenti al centri sud, quelle che si sviluppano in collina o montagna.

Come sempre, per chi trasgredisce, ci sono multe che partono da 80 euro ed arrivano a 318 euro. Ma è soprattutto la sicurezza quella che deve interessare gli automobilisti. Le gomme invernali infatti garantiscono un’aderenza maggiore con temperature inferiori ai 7 gradi e con strade innevate e con ghiaccio.  Inoltre, in caso di neve e ghiaccio garantiscono una maggiore stabilità. Attenzione, abbiamo parlato di maggiore stabilità, ma in caso di ghiaccio raccomandiamo sempre prudenza, si è comunque soggetti a slittamenti con facilità

obbligogommeinvernaliIl Ministero specifica nella sua direttiva che gli Enti proprietari delle strade, ad esempio Comuni o Province, dovranno montare dei cartelli come quello qui sopra in cui è indicata la data di inizio e fine obbligo (15 novembre – 15 aprile ) con la lista dei tratti interessati.

Durante il periodo di vigenza dell’obbligo i ciclomotori a due ruote e i motocicli possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi. Quindi stop a moto e motorini se nevica dal 15 novembre al 15 aprile.

Se si montano pneumatici invernali sui veicoli delle categorie M1 e N1 il Ministero ne raccomanda l’installazione su tutte le ruote , mentre nel caso di gomme chiodate, solo se si marcia su ghiaccio, sui veicoli di categoria M1, N1 e O1, l’installazione deve riguardare tutte le ruote, anche in coerenza con la Circolare n. 58/71, protocollo numero 557/2174/D del 22.10.1971, emanata dall’allora Ministro dei trasporti e dell’aviazione civile.