Auto Storica Come macchina di tutti i Giorni Conviene?

Le automobili costano sempre di piú. Non parliamo solamente dell’esborso iniziale di acquisto, di per sè sempre alto, ma tutto il contorno, delle spese accessorie. Ovvero bollo, assicurazione, manutenzione, garage, danneggiamenti, eventuali furti. Insomma è stato calcolato che un’utilitaria, carburante escluso, ci costa 2000 euro l’anno. Una bella cifra. Gli automobilisti hanno iniziato a farsi due calcoli decidendo che se ne può fare anche a meno, specie nelle grandi città. Da qui il successo di realtà come il car sharing di Car2Go e Enjoy. In questo caso si spendono 25 cent al minuto di uso e non si paga la benzina.

C’è però un altro modo che hanno trovato i cittadini per risparmiare, ed è quello di acquistare un auto storica o d’epoca. Cerchiamo di capirne di piú sull’ argomento, ma prima facciamoci due calcoli, alla fine le persone che stanno leggendo vogliono capire quanti soldi si risparmiano.

mercedes 190 auto storica

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Quanto ci costa un auto l’anno

I calcoli sono realistici e sono stati realizzati dal centro studi dell’ Università di Roma TRE.

Un’utilitaria costa mediamente 11.000 euro e, tenendosi larghi, ha una media di vita di 10 anni. Ovvero costa 1100 euro l’anno. Tra assicurazione e bollo si spendono mediamente 600 euro l’anno. In questo caso la spesa è fortemente legata all’ età del conducente e alla residenza dello stesso. Ci sono realtà al sud Italia in cui si pagano 1200 euro l’anno e al Nord Italia 300 euro. I ricercatori hanno fatto una media italiana. Tra mantenimento, tagliandi, manutenzione, eventuali danneggiamenti, furti che vengono parzialmente o per nulla rimborsati dobbiamo aggiungere altri 900 euro l’anno. Riepilogando:

  • 1100 l’anno di costo per l’acquisto di un auto nuova utilitaria con vita media di 10 anni
  • 600 euro l’anno di spesa per bollo ed assicurazione
  • 900 euro l’anno di spesa l’anno per manutenzione, furti e danneggiamenti. Si può risparmiare facendo un’assicurazione specifica, ad esempio quella di www.opteven.it

Il carburante è un capitolo di spesa a parte. Dipende ovviamente dall’ efficienza dell’ auto, dal tipo di alimentazione della macchina (gpl, metano, benzina, nafta) e dai Km percorsi nell’ anno.

dyane auto epoca

Prendendo a riferimento il costo di 1 litro di verde a 1,5 euro, con un auto che consuma 1 litro per percorrere 15 Km, abbiamo costi fissati a 10 centesimi per Km. Percorrendo 10mila km all’ anno, un automobile ci costa 1000 euro di carburante.

IN TOTALE SPENDIAMO 3600 EURO L’ANNO PER L’AUTOMOBILE. Una cifra considerevole, alta, altissima e i ricercatori si sono tenuti molti bassi. Hanno fatto i calcoli prendendo a riferimento un’utilitaria e 10.000 km di percorrenza annui che non sono molti.

Risparmiare con l’auto storica

le cose sono cambiate negli ultimi anni. Prima un’ automobile era considerata storica ai 20 anni dalla prima immatricolazione. Ora la legge del 23 dicembre 2014, n.190 (Legge di stabilità per il 2015) all’art.1 comma 666 ha disposto modifiche dell’art. 63 della legge 342/2000. Quindi un’auto diventa STORICA DOPO 30 ANNI.

I legislatori hanno voluto punire chi aveva Panda, Clio, Fiat Uno, Renault 5 in ottimo stato che venivano usate come prima auto. Il mercato delle auto vecchie però è sempre vivo. In molti iniziano ad acquistare auto di 30 anni per poter risparmiare. Ci sono modelli che si acquistano per 1000 euro e garantiscono in sicurezza migliaia di Km. Parliamo di BMW, MERCEDES, AUDI, Dyane, 2 CV, Fiat 127. C’è poi da dire che le auto degli anni 80 erano prive dell’ elettronica di adesso, si aggiustano con un cacciavite ed il mercato dell’autoricambi, anche su Internet, fornisce tutto quello che serve.

Cosa serve per far diventare un auto storica

se avete un auto che ha 30 anni dovete andare in uno dei centri ASI, associazione auto storiche, italiani. Dovete portare l’auto che verrà valutata. La macchina deve essere in buono stato dal punto di vista della carrozzeria e anche negli interni. La pratica viene inviata alla centrale di Torino ch certifica dopo qualche mese che l’auto è storica.

Quanto costa Bollo e Assicurazione

A quel punto potete godere del bollo agevolato. L’esenzione è automatica e non occorre quindi presentare alcuna domanda (non è neppure necessario che siano iscritti in un registro storico). Se però un veicolo ultratrentennale è posto in circolazione su strade e aree pubbliche è dovuta una tassa di circolazione forfettaria:

  • Euro 28,40 per gli autoveicoli
  • Euro 11,36 per i motoveicoli

ma soprattutto si paga di meno sull’ assicurazione. Mediamente si spendono 150 euro l’anno per un’assicurazione su auto storica. Attenzione perchè molte compagnie non assicurano tutte le auto, ma solamente quelle che rientrano in una lista di modelli che per il proprio insindacabile giudizio hanno un valore d’epoca reale.

Quando Ricaricare l’Aria Condizionata per l’Auto

ricarica_auto_aria_condizionataAccade spesso che l’aria condizionata dell’ auto non sia può efficace come una volta, che non raffreddi a sufficienza. Ce ne accorgiamo in piena estate quando il caldo si fa sentire. La accendiamo e, anche se la ventilazione funziona, non arriva tanto freddo. Potrebbe essere il momento di ricaricarla, ma perchè ciò accade?

Perchè dobbiamo ricaricare l’aria condizionata della nostra macchina? Ogni quanto va fatta questa operazione? Cerchiamo di capirne di più.

Il circuito dell’aria condizionata dell’auto è molto simile a quello di un condizionatore. Senza entrare nel dettaglio del funzionamento, ci basti sapere che nel sistema c’è un compressore ed un impianto di tubi in cui scorre un gas che passa allo stato liquido e poi gassoso. Questo ciclo termodinamico riesce a produrre aria fredda. L’abbiamo detto in maniera molto semplice.

Il problema della ricarica si pone quando questo gas fuoriesce da qualche parte. Le vibrazioni, le strade sconnesse, le buche continue tendono ad allentare i raccordi dei tubi. Da qui, nel corso degli anni, il gas esce e bisogna nuovamente inserirlo nel circuito.

Per fare ciò elettrauti o benzinai che offrono un servizio di ricarica di aria condizionata per auto devono essere dotati della “pompa del vuoto“. Un macchinario che si connette al circuito e crea il vuoto all’interno dello stesso.

Il vuoto è necessario per il buon funzionamento.

Ogni quanto è necessario ricaricare l’aria condizionata della propria auto?

Dipende. Se il circuito non perde, se i raccordi sono ben stretti, potremmo andare avanti anche per decine di anni. Quando l’impianto è vuoto e quindi dalle bocchette esce solo una ventilazione senza freddo dobbiamo chiederci qualcosa.

Perchè il gas è fuoriuscito. Noi andiamo dall’elettrauto e chiediamo una ricarica dell’aria condizionata. Quello ce la fa e magari in capo ad un paio di mesi siamo di nuovo senza freddo. Ciò, come detto, potrebbe essere dovuto ai raccordi, alle cartelle ormai “sboccolate” che non tengono il gas. Ha senso fare la ricarica?

Un buon professionista dovrebbe quindi controllare se ci sono perdite e dove. Per fare ciò si fanno dei test. Si immette del liquido o dell’ olio e spingendo con la pompa del vuoto si vede dove e se esce. Sui tubi magari viene versato del sapone, se si formano delle bolle è li’ che probabilmente c’è una perdita.

Sistemato il circuito, quando si è sicuri che non ci sono microfessurazioni e perdite si può inserire il gas.

Quanto costa una ricarica?
I prezzi medi sono di 50-60 euro, gli elettrauti hanno un costo di circa 10 euro per il gas, che, a seconda dei modelli è di 500-800 grammi.