Quando Ricaricare l’Aria Condizionata per l’Auto

ricarica_auto_aria_condizionataAccade spesso che l’aria condizionata dell’ auto non sia può efficace come una volta, che non raffreddi a sufficienza. Ce ne accorgiamo in piena estate quando il caldo si fa sentire. La accendiamo e, anche se la ventilazione funziona, non arriva tanto freddo. Potrebbe essere il momento di ricaricarla, ma perchè ciò accade?

Perchè dobbiamo ricaricare l’aria condizionata della nostra macchina? Ogni quanto va fatta questa operazione? Cerchiamo di capirne di più.

Il circuito dell’aria condizionata dell’auto è molto simile a quello di un condizionatore. Senza entrare nel dettaglio del funzionamento, ci basti sapere che nel sistema c’è un compressore ed un impianto di tubi in cui scorre un gas che passa allo stato liquido e poi gassoso. Questo ciclo termodinamico riesce a produrre aria fredda. L’abbiamo detto in maniera molto semplice.

Il problema della ricarica si pone quando questo gas fuoriesce da qualche parte. Le vibrazioni, le strade sconnesse, le buche continue tendono ad allentare i raccordi dei tubi. Da qui, nel corso degli anni, il gas esce e bisogna nuovamente inserirlo nel circuito.

Per fare ciò elettrauti o benzinai che offrono un servizio di ricarica di aria condizionata per auto devono essere dotati della “pompa del vuoto“. Un macchinario che si connette al circuito e crea il vuoto all’interno dello stesso.

Il vuoto è necessario per il buon funzionamento.

Ogni quanto è necessario ricaricare l’aria condizionata della propria auto?

Dipende. Se il circuito non perde, se i raccordi sono ben stretti, potremmo andare avanti anche per decine di anni. Quando l’impianto è vuoto e quindi dalle bocchette esce solo una ventilazione senza freddo dobbiamo chiederci qualcosa.

Perchè il gas è fuoriuscito. Noi andiamo dall’elettrauto e chiediamo una ricarica dell’aria condizionata. Quello ce la fa e magari in capo ad un paio di mesi siamo di nuovo senza freddo. Ciò, come detto, potrebbe essere dovuto ai raccordi, alle cartelle ormai “sboccolate” che non tengono il gas. Ha senso fare la ricarica?

Un buon professionista dovrebbe quindi controllare se ci sono perdite e dove. Per fare ciò si fanno dei test. Si immette del liquido o dell’ olio e spingendo con la pompa del vuoto si vede dove e se esce. Sui tubi magari viene versato del sapone, se si formano delle bolle è li’ che probabilmente c’è una perdita.

Sistemato il circuito, quando si è sicuri che non ci sono microfessurazioni e perdite si può inserire il gas.

Quanto costa una ricarica?
I prezzi medi sono di 50-60 euro, gli elettrauti hanno un costo di circa 10 euro per il gas, che, a seconda dei modelli è di 500-800 grammi.

 

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