Gli Pneumatici Smart per una guida Intelligente

pneumatici-smartGli pneumatici sono tra i pochi dispositivi dell’ auto che non presentano elettronica. Per garantire e avvalerci delle loro migliori prestazioni fino ad oggi bastava controllare la pressione e assicurarsi il tipo migliore di mescola e la giusta larghezza del battistrada. Alcune marche produttrici hanno però pensato di innovare il settore dotando le gomme di sensori intelligenti che inviano una serie di informazioni utili alla centralina dell’auto.

Possiamo quindi definirli dei veri e propri pneumatici smart. La prima ad introdurre un prodotto del genere è stata Pirelli. Seppur siamo alla fase dei prototipi le gomme della serie CyberTyre contengono al loro interno un sensore autoalimentato del peso di 14 grammi e grandezza di circa una moneta da 2 euro. La peculiarità di questo piccolo dispositivo è quella di inviare alla macchina informazioni sullo stato di usura, sul corretto gonfiaggio, ma soprattutto sarà un valido strumento per la sicurezza di guida.

Il sensore, infatti, interpreta le variazioni della tipologia di attrito, riconoscendo le diverse condizioni di marcia quali asciutto, bagnato, ghiaccio, grado di rugosità (e dunque di aderenza) dell’asfalto, per citare le principali.

I pneumatici Cyber Tyre sono infatti in grado di leggere il carico verticale che grava sulla gomma, le forze longitudinali e laterali prevedendo il giusto margine di velocità prima dell’acquaplano in caso di pioggia, ma non solo. Valutano il grado di aderenza all’asfalto in condizioni normali e prima dello slittamento, l’area d’impronta e l’inclinazione della gomma. Insomma dei veri e propri computer in grado di assicurare la giusta sicurezza. Questi chip si connettono in maniera wireless alla centralina che comunica con l’impianto elettrico tramite terminali preisolati.

Anche Dunlop sta sperimentando un pneumatico con chip. I test sono iniziati già nel 2012 e 2013 nelle gare di Moto Gp, la casa inglese è fornitrice ufficiale di gomme. Anche in questo caso il chip RFID di 1 cm che comunica via radio è installato all’ interno del pneumatico. Si alimenta da solo e consente all’ automobilista di conoscere lo stato delle gomme, il gonfiaggio, l’usura e tutta una serie di informazioni utili per la sicurezza.

Il vantaggio dei chip incorporati nel pneumatico, rispetto a quelli che si trovano sul bordo per il controllo della pressione, è rappresentato dal fatto che sono protetti da eventuali danni causati dalle intemperie e da tamponamenti.

Per Dunlop la tecnologia è ancora in fase di sviluppo, nessuna data di lancio specifica è prevista al momento.

Anche altri produttori di pneumatici offrono sistemi TPMS ( Tyre Pressure Monitoring System) ovvero del controllo della pressione . Si tratta di prodotti destinati a veicoli commerciali. Sul mercato ci sono le gomme di Bridgestone, Micheline e Continental (che è partita con questo sistema per i camion nel lontano 2008), per citarne solo tre.

 

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