Gomme Termiche

guida all' acquisto delle gomme invernali ed estive

Gli Pneumatici Smart per una guida Intelligente

pneumatici-smartGli pneumatici sono tra i pochi dispositivi dell’ auto che non presentano elettronica. Per garantire e avvalerci delle loro migliori prestazioni fino ad oggi bastava controllare la pressione e assicurarsi il tipo migliore di mescola e la giusta larghezza del battistrada. Alcune marche produttrici hanno però pensato di innovare il settore dotando le gomme di sensori intelligenti che inviano una serie di informazioni utili alla centralina dell’auto.

Possiamo quindi definirli dei veri e propri pneumatici smart. La prima ad introdurre un prodotto del genere è stata Pirelli. Seppur siamo alla fase dei prototipi le gomme della serie CyberTyre contengono al loro interno un sensore autoalimentato del peso di 14 grammi e grandezza di circa una moneta da 2 euro. La peculiarità di questo piccolo dispositivo è quella di inviare alla macchina informazioni sullo stato di usura, sul corretto gonfiaggio, ma soprattutto sarà un valido strumento per la sicurezza di guida.

Il sensore, infatti, interpreta le variazioni della tipologia di attrito, riconoscendo le diverse condizioni di marcia quali asciutto, bagnato, ghiaccio, grado di rugosità (e dunque di aderenza) dell’asfalto, per citare le principali.

I pneumatici Cyber Tyre sono infatti in grado di leggere il carico verticale che grava sulla gomma, le forze longitudinali e laterali prevedendo il giusto margine di velocità prima dell’acquaplano in caso di pioggia, ma non solo. Valutano il grado di aderenza all’asfalto in condizioni normali e prima dello slittamento, l’area d’impronta e l’inclinazione della gomma. Insomma dei veri e propri computer in grado di assicurare la giusta sicurezza. Questi chip si connettono in maniera wireless alla centralina che comunica con l’impianto elettrico tramite terminali preisolati.

Anche Dunlop sta sperimentando un pneumatico con chip. I test sono iniziati già nel 2012 e 2013 nelle gare di Moto Gp, la casa inglese è fornitrice ufficiale di gomme. Anche in questo caso il chip RFID di 1 cm che comunica via radio è installato all’ interno del pneumatico. Si alimenta da solo e consente all’ automobilista di conoscere lo stato delle gomme, il gonfiaggio, l’usura e tutta una serie di informazioni utili per la sicurezza.

Il vantaggio dei chip incorporati nel pneumatico, rispetto a quelli che si trovano sul bordo per il controllo della pressione, è rappresentato dal fatto che sono protetti da eventuali danni causati dalle intemperie e da tamponamenti.

Per Dunlop la tecnologia è ancora in fase di sviluppo, nessuna data di lancio specifica è prevista al momento.

Anche altri produttori di pneumatici offrono sistemi TPMS ( Tyre Pressure Monitoring System) ovvero del controllo della pressione . Si tratta di prodotti destinati a veicoli commerciali. Sul mercato ci sono le gomme di Bridgestone, Micheline e Continental (che è partita con questo sistema per i camion nel lontano 2008), per citarne solo tre.

 

Pneumatici Invernali Usati Convengono

Comprare delle gomme termiche nuove è spesso costoso, specie se le monteremo soltanto per brevi periodi. E’ quello che accade a chi vive in zone non particolarmente fredde del centro nord Italia o a coloro che devono utilizzare l’auto per andare in zone di montagna per le vacanze. In questo caso possiamo optare per i pneumatici invernali usati.

C’è convenienza nell’ acquisto di una gomma di seconda mano rispetto ad una nuova?

La risposta non è semplice anche perchè i pneumatici usati non sempre convengono. Se proprio utilizzate la macchina soltanto per la settimana bianca, in un luogo di montagna dove vige l’obbligo delle catene da neve potete optare per il noleggio, si spendono circa 50 euro per un fine settimana e circa 150 per una settimana.

Come si riconoscono e come sono fatte le gomme invernali usate:

si tratta di pneumatici utilizzati da altre persone, montate su altre auto. Possiamo essere fortunati e trovarli quasi nuovi, oppure abbastanza consunti con decine di migliaia di chilometri sulle spalle.

 Li riconosciamo dal battistrada usato. Guardate le scanalature sulle gomme. Sono profonde? Infilate una moneta, deve affondare per bene. La legge dice che il battistrada minimo deve essere di 1,6 mm, ma noi consigliamo di non scendere mai sotto i 2,8-3 mm.

Non confondete i pneumatici usati con quelli ricostruiti. In quest’ultimo caso si tratta di gomme che hanno subito un trattamento industriale. La parte intena della gomma è vecchia mentre il battistrada viene completamente rifatto tramite il processo di vulcanizzazione e utilizzando nuovo materiale.

Quanto deve costare un buon pneumatico usato:

almeno il 60% in meno. Una gomma 165 o 175 R4 in buono stato, che garantisce altri 20-30 mila chilometri, di marca potrebbe costare circa 30 euro. Compreso montaggio ed equilibratura spendete 150 euro per un treno di gomme. Potrebbe essere un’alternativa all’ acquisto di gomme nuove.

gomme usate

 

Consigli sull’ acquisto di gomme invernali usate:

 

  • fatevi fare un preventivo sul prezzo delle gomme nuove;
  • fatevi vedere dal gommista le gomme usate che vi vuole vendere. Controllate la profondità del battistrada, ma anche l’anno delle gomme. I pneumatici col passare del tempo si usurano anche se non hanno camminato su strada. La gomma si spacca.
  • Accertatevi che sulla gomma non ci siano crepe.
  • Date un’occhiata anche che non ci siano segni di gessetto, o almeno molti segni. Significa che la ruota si è bucata più volte nel corso della sua vita.
  • Una gomma usata deve costare di meno rispetto ad una nuova, questo è chiaro. Valutate bene la convenienza. Le utilizzerete molto? Per quanti anni?

In definitiva un pneumatico invernale, se usato poco, per più anni, potrebbe essere una valida alternativa all’ acquisto del nuovo.

Facciamo un esempio: vivete in una regione dove c’è l’obbligo delle gomme da dicembre ad aprile. Voi percorrete una strada in cui la temperatura scende sotto i 7 gradi. La fate spesso, ma non tutti i giorni. L’acquisto dell’ usato in buono stato c’è tutto, specie se non fate più di 3000-4000 Km ad inverno.

Quando convengono le Gomme Chiodate su strade con Neve e Ghiaccio

Conosciamo i pneumatici invernali, quelli “all season”, ed i cosiddetti “estivi”, oggi parleremo di un’altra tipologia di prodotto per le auto, le gomme chiodate. Si tratta di pneumatici che presentano dei piccoli chiodini di un’altezza di 1,5 mm che spuntano dalla gomma. Sono di un numero compreso fra 80 e 160 e servono proprio per mantenere un “grip” elevato in caso di neve e soprattutto ghiaccio.

In molti paesi del nord Europa sono obbligatori, ad esempio in Finlandia, ma si tratta ovviamente di nazioni dove il freddo in inverno di fa sentire in maniera particolare.

In Italia le gomme chiodate possono essere utilizzate nel periodo compreso tra 15 novembre e 15 marzo rispettando i limiti di velocità di 120 Kmh su autostrade e di 90 kmh su strade statali, provinciali ecc. Altro accorgimento da tenere è la presenza di paraspruzzi, in caso infatti di distacco di un chiodo, le cose potrebbero farsi pericolose per le auto che seguono.

Convengono?
Bisogna sempre tenere a mente quanti km si percorrono e in che condizione. Se si tratta di pochi km su strada prettamente innevata che poi comunque viene spalata senza o con poca formazione di ghiaccio, sono quasi inutile. Se invece si viaggia spesso su strade ghiacciate, oltre i 1000 metri, con parecchie salite e soprattutto discese, le gomme chiodate garantiscono un’aderenza maggiore rispetto ai pneumatici invernali, anche se frenando con l’abs la distanza di stop si allunga un pochino.

I costi:
i prezzi sono superiori di un 20% rispetto ad una normale gomma, ci sono alcuni gommisti che montano i chiodini anche su normali pneumatici.

Le marche ed i modelli:
quasi tutti i costruttori hanno in catalogo gomme chiodate. I modelli più venduti arrivano da Nokian, Hankook, Firestone Winterforce, Dunlop SP Winter Sport 3D, Pirelli Winter Sottozero, Michelin Pilot Alpin PA2, Bridgestone Blizzak LM-60, Continental ExtremeWinterContact, Michelin X-Ice, General Altimax Arctic.

I Pneumatici Run Flat, Vantaggi e Svantaggi di una ruota che non si Sgonfia

gomma che non si sgonfiaNegli ultimi anni moltissime marche di auto come Bmw, Lexus, Audi, Mercedes ecc. hanno iniziato a montare di serie pneumatici Run flat prodotte dalle più prestigiose case come Dunlop, Michelin, Pirelli, Continental, Fulda e altre. Lo scopo è quello di aumentare il comfort e soprattutto la sicurezza di chi guida, cerchiamo di spiegarne il perchè.

La maggior parte degli automobilisti soffre tantissimo il disagio di una foratura. Si deve scendere dall’auto, spesso in un posto scomodo e pericoloso e magari allo stesso tempo fa freddo e piove. Bisogna aprire il bagagliaio, smontare cric e ruota di scorta, sollevare l’auto e sostituire il pneumatico forato. Come detto, a parte il disagio e la pericolosità dell’ azione se condotta al margine della strada, c’è la difficoltà di effettuare l’operazione e di sporcarsi mani e vestiti. di grasso.

Ma c’è dell’ altro: i rischi connessi ad una foratura esplosiva di una gomma ad alta velocità sono molto più pesanti. Il pericolo maggiore è la perdita di controllo del veicolo che si verifica montando normali gomme, di solito tenute in sicurezza con il cerchione grazie alla pressione dell’aria interna che quando viene a mancare in maniera “esplosiva” fa afflosciare la ruota improvvisamente impedendo il giusto governo dell’auto.

I pneumatici “run on flat” sono progettati per mantenere la gomma saldamente ancorata alla flangia del cerchione della ruota, anche quando c’è una pressione pari a zero. Quindi in caso di foratura, la gomma non si sgonfierà mai di “botto”, ma perderà pressione lentamente in modo da consentire quantomeno il ritorno a casa o comunque permettendo una guida con un’autonomia molto lunga (ad esempio le gomme Euforia di Pirelli possono far guidare per 80 Km ad una velocità massima di 80 kmh).

Originariamente le gomme Run Flat erano suddivise in due categorie. Quelle che incorporavano una parete laterale rafforzata e quelle che utilizzavano un anello interno di supporto montato all’interno del cerchione, ad esempio il sistema Michelin PAX. Oggi invece i sistemi sono tantissimi e ogni marca di pneumatici ha il suo proprietario, ad esempio Emt di Goodyear, RFT di Bridgestone, SSR di Continental.

Vantaggi e svantaggi di una gomma run flat:

Svantaggi:
-uno dei maggiori problemi di chi monta questo tipo di pneumatici e che non ci si accorge mai della loro bassa pressione, ovvero se sono sgonfie. Per contrastare questo problema, l’utilizzo di sistemi di pressione dei pneumatici (TPMS) è diventato obbligatorio. Sono sensori che si possono installare all’ interno dei pneumatici e che danno via radio la pressione e l’usura delle gomme alla centralina dell’ auto.
-spesso le auto che li montano di serie non hanno la ruota di scorta;
-il battistrada si usura più velocemente rispetto alle tradizionali gomme.

Vantaggi:
-Migliore stabilità dopo una foratura. Dato che il pneumatico può sostenere il veicolo senza aria nella gomma, una deflazione improvvisa non peggiora di molto lo sterzo che rimane quasi normale;
-Si può guidare anche con la ruota bucata.

Gomme Termiche per Suv e Crossover, Scorpion Pirelli

pirelli gommeIn catalogo Pirelli per quel che riguarda le gomme termiche dedicate a Suv e Crossover ha il modello Scorpion Winter. Si tratta di un pneumatico valutato come il migliore su un test condotto in Svezia dal TUV Sud Automotive per quel che riguarda i cerchi con misura 255/55R18.109V.

In questo prove il pneumatico invernale Scorpion Winter ha ottenuto il massimo dei voti. In particolare, nei test di handing(tenuta) e di frenata su neve primeggia passando da 50 a 10 km/h in 25,5 metri. Nella prova di trazione su superfici innevate e compatte la gomma termica consente di passare da 10 a 40 km/h h 2,32 secondi. Disponibile per ruote da 16 a 21 pollici anche in versione runflat (cioè permette di muoversi anche con la gomma bucata), il listino prezzi parte da 250 euro.

Per quel che riguarda le auto di lusso è ancora più importante montare gomme invernali. Per due motivi: tanto più elevate sono le prestazioni maggiore è il controllo richiesto dal guidatore; inoltre gli pneumatici dalla sezione molto larga tendono a galleggiare sulla neve anziché avere il “grip”.

Per queste auto Pirefi propone la famiglia Winter Sottozero Serie II che si dividono in due categorie principali: le W210-240  adatte alle auto più performanti, e le W270, per le sportive estreme. Queste ultime hanno un battistrada a doppia mescola: più morbida nela zona esterna, più dura in quella centrale. Le Winter Sottozero sono prive di olii aromatici, quindi anticipano la normativa europea che ne impedirà l’uso, al fine di ridurre l’emissione di particolato. Possono gommare ruote da 16 a 20 pollici, anche in versione runflat. I prezzi partono da 230 euro per gomma.

Confronto tra Gomme Termiche e All Season, quali le Migliori

Le gomme all season, ovvero per tutte le stagioni, iniziano a destare un notevole interesse negli automobilisti italiani. Il motivo è semplice. Sono marcate (M+S) quindi fanno stare a posto con la legge quando vige l’obbligo di montaggio di gomme invernali e, allo stesso tempo, possono essere tenute sull’ auto anche d’estate. Insomma si risparmia perchè non si devono acquistare due diversi treni di pneumatici, quelli estivi e quelli invernali.

Conviene installare le gomme “all season”, per tutte le stagioni?

Questo tipo di pneumatici, come detto, rappresentano una via di mezzo. Sono indicati per coloro che non percorrono molti chilometri l’anno con la propria auto, circa 8-10 mila Km annui, oppure per chi vive in zone in cui la neve può cadere una o due volte nel corso dei 12 mesi e vogliono stare apposto con le ordinanze che impongono l’obbligo delle catene o in alternativa delle gomme termiche.

Essendo considerate un “ibrido” le all season offrono prestazioni medie sia in inverno che in estate perchè devono offrire risultati sufficienti sia quando fa caldo che quando fa freddo. In questo contesto non possono garantire le stesse prestazioni in termini di aderenza e stabilità rispetto ad un pneumatico invernale, ottimo da utilizzare quando le temperature scendono sotto i 7 gradi e al contempo quelle di uno estivo che opera nei mesi caldi.

Confronto tra Gomme invernali ed All Season.

Interessante il video sotto riportato

 

 

Come si può notare in partenza da fermi, per percorrere 70 metri (200 feet) con le All season ci si mette 11 secondi, con quelle invernali 8 secondi. Significa che quest’ultime sulla neve hanno più aderenza e non slittano.

I tester hanno poi guidato con le due vetture una accanto all’altra (side-by-side) ad una velocità di 30 mph (circa 50 Kmh) dopodichè in rettilineo hanno frenato.
La differenza della distanza in frenata è stata di 30 piedi (10 metri) in meno per l’auto con le gomme invernali.
In curva con le all season: si vede come alla velocità di 25 miglia (circa 40 Kmh) si vada fuori strada tagliando la curva.

Conclusioni: sulla neve e sul ghiaccio non ci sono paragoni, le invernali sono assolutamente superiori. Per coloro che hanno una guida prudente, che non fanno moltissimi chilomentri, che guidano il proprio veicolo in zone in cui difficilmente si formerà ghiaccio o cadrà la neve in inverno le “all season” permettono di risparmiare e di stare in regola con le ordinanze che impongono le catene da neve o il montaggio di gomme M+S.

Gomme Ricostruite, come riconoserle, convengono?

Di fronte ai prezzi di un treno di pneumatici nuovi, da montare sul proprio veicolo molti rimangono sorpresi. Si possono spendere anche 600-700 euro, dipende dalla grandezza e dalla marca del pneumatico, a questo punto per risparmiare si guarda al mercato delle gomme ricostruite.

Come riconoscerle?
gomme ricostruite marchioPer evitare che qualche gommista monti delle gomme che ci spaccia per nuove ed invece sono rigenerate occorre controllare la marchiatura sul lato del pneumatico che deve essere quella mostrata nella foto accanto. All’interno del cerchietto ci deve essere la lettera “E”, la sigla 108R per le vetture 109r per i veicoli commerciali e la data di “ricostruzione“. Dal 13/09/2006 non si possono più vendere in Europa pneumatici ricostruiti non conformi alle norme ECE ONU 108 e 109. Lo prevede la Decisione 2006/443/CE del Consiglio Europeo pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 4 luglio 2006.

Come sono fatte le gomme ricostruite:
per realizzarle si utilizzano pneumatici la cui materia interna è intatta (ecco perchè non tutte le vecchie gomme si possono riciclare), che solitamente dura di più del battistrada. Quest’ultimo invece viene rifatto tramite il processo di vulcanizzazione utilizzando nuovo materiale.

Le gomme ricostruite, anche nella versione invernale, convengono per diversi motivi. Ovviamente c’è quello ecologico, con un risparmio notevole in termine di rifiuti e spreco di energia combustile fossile.

Il consumatore non attendo alle motivazioni ecologiche, ma sensibile al portafoglio deve sapere che le gomme ricostruite sono più economiche rispetto a quelle nuove, circa del 40-50%, e offrono prestazioni e sicurezza ottimali (devono passare gli stessi controlli delle nuove) , tanto che anche le gomme degli aerei seguono la procedura della ricostruzione.

Ricordiamo che ai fini della sicurezza stradale per il Codice della Strada lo spessore del battistrada deve essere di minimo 1,6 mm sull’intera superficie e che su ogni asse dell’ autoveicolo devono essere montata la stessa tipologia di gomma, la misura della quale deve essere quella indicata sul libretto di circolazione.

Migliori Gomme Termiche 165-70

test gomme termicheIl TCS, Touring Club Svizzero ha testato per l’inverno 2012-2013 alcune marche di gomme termiche per la misura 165/70 R 14 T per decretarne il migliore. Le valutazioni finali vanno dal voto più alto, ovvero “molto consigliato“, via via scendendo al “consigliato“, in cui i tecnici dei test hanno trovato delle piccole debolezze per quanto
concerne singoli criteri. Il voto «consigliato in parte» significa che il pneumatico presenta diverse criticità riguardo a determinati criteri.
Il prodotto «non consigliato» presenta delle debolezze molto forti. In genere i risultati sono applicabili anche alle dimensioni immediatamente precedenti e seguenti della stessa serie. Ogni test è da considerare singolarmente,
dato che i criteri di valutazione e i requisiti posti.

Le migliori gomme invernali, quelle molto consigliate, sono risultate essere:
Michelin Alpin A4 si tratta di una gomma molto equilibrata e buona in tutte le discipline relative alla sicurezza. Il miglior voto lo ha preso su carreggiata asciutta e nell’usura.
Continental ContiWinter- Contact TS800: è un pneumatico invernale molto equilibrato, ottimo in tutte le discipline relative alla sicurezza. Il miglior voto del test lo ha preso sulla neve.
Pirelli Winter 190 Snowcontrol Serie 3: pneumatico equilibrato ed ottimo in tutti i campi.

Le consigliate:
– Barum Polaris 3
– Sava Eskimo S3 plus
– Marshal I zen MW 15
– Goodyear UltraGrip 8
– Semperit Master-Grip
– Vredestein Snowtrac 3
– Firestone Winterhawk 2 EVO
– Dunlop SP Winterresponse
– Hankook Winter icept RS W442

Consigliate in parte:
– GTRadial Champiro WinterPro 4

Non Consigliate:
– Effiplus Epluto I
– Premiorri Via Maggiore

Meglio Gomme Termiche o Catene per la neve

catene da neve ragnoPer il codice della strada gomme termiche (invernali) e catene da neve sono uguali. L’obbligo in quali strade montare, nel primo caso, o avere a bordo, nel secondo caso, spetta all’ente proprietario della strada che solitamente li stabilisce nei periodi più freddi dell’anno, a seconda anche dell’ altitudine. Quindi possiamo scegliere l’una e l’altra per stare a posto con la legge ed evitare multe salate: tra gli 80 ed i 318 euro.

Quale preferire? Sono migliori le catene o le gomme termiche? La risposta non è semplice, dipende. Diciamo subito che il lato economico potrebbe far pendere la bilancia dalla parte delle catene da neve. I modelli economici costano poco, si spendono circa 30-40 euro a ruota e vanno montate solo su quelle motrici, quindi 2, se si tratta di 4×4 su tutte e quattro. Quindi se dovete andare a fare la settimana bianca, vivete al centro-sud Italia e solo una volta l’anno vi recate in strade di montagna, le catene fanno per voi anche perchè un treno gomme completo termico costa minimo, pneumatici economici, 250 euro compreso montaggio ed equilibratura.

Le gomme termiche invece sono da scegliere se in tutti gli altri casi. Sotto i 7 gradi centigradi di temperatura esterna vi garantiscono un maggior grip, una migliore stabilità, velocità più elevate rispetto alle catene, vedi consigli di guida con le gomme invernali. Non rovinano inoltre le sospensioni e l’Abs perchè le vibrazioni sono assenti. Detto ciò non pensate di stare al sicuro con le gomme invernali. In caso di pack di ghiaccio, misto acqua e neve con salite e pendenze le catene vi potrebbero essere di grande aiuto evitandovi il pattinamento.

Quali catene scegliere: molte auto, specialmente quelle più recenti, non sono catenabili, ovvero non permettono il montaggio delle classiche catene su quel tipo di cerchio. In questo caso vanno montate le catene da neve a “ragno”, marche Konig, K-Summit, Farad, Spikes, Alpine. In pratica sono fatte con un mozzo che si attacca alla gomma e sul quale sono attaccati tanti punzoni appuntiti alla pari dei pneumatici da neve.

Gli automobilisti non amano montare le catene da neve. Perchè bisogna scendere dalla macchina, sporcarsi le mani, prendere freddo ecc. quelle più facili da montare sono in ogni caso con maglia a rombo. Anche quelle a maglia ad Y si montano semplicemente, offrono una tenuta di strada un pochino minore rispetto a quelle a rombo ma costano meno. Infine quelle con maglia a scala sono le più economiche ma le più difficili da montare, bisogna infatti spostare l’auto avanti ed indietro.

Per maggiori informazioni sul montaggio e su quale modello di catene da neve scelgiere, qui potete scaricare la guida Konig: guidacatene

Consigli per la guida sicura con le Gomme Invernali

Con l’arrivo del freddo, con le strade ghiacciate, innevate, in cui si formano buche e pozze d’acqua la guida si fa più difficile. La sicurezza si abbassa, le condizioni si fanno dure e c’è bisogno di maggiore prudenza. Per avere un’idea di quelli che sono i tempi di frenata e di arresto di un auto date un’occhiata alle tabelle qui sotto. La prima è in condizioni ottimali (coefficiente di attrito 0,8), la seconda si riferisce a strada bagnata (coefficiente di attrito 0,4).

tempi di frenata auto

Ovviamente le condizioni della tabella peggiorano in caso di asfalto non drenante quando piove, in cui si possono formare pericolose pozze d’acqua che fanno diminuire il tempo di arresto.

Consigli per una guida sicura:

  • fate controllare spesso i pneumatici, l’usura del battistrada ed il gonfiaggio;
  • se dovete passare alle gomme invernali fatelo cambiandole tutte e quattro e non soltanto due;
  • non sentitevi più sicuri se montate le gomme termiche o invernali che hanno sicuramente più presa in caso di neve, ma non garantiscono l’antiscivolamento ed il pattinamento in caso di frenata su ghiaccio;
  • se è presente nell’ auto non utilizzate il “cruise control” ovvero il controllo automatico della velocità, disattivatelo;
  • come si gestisce l’auto quando sbanda: non fate busche sterzate o frenate, ma in caso di derapata lasciate l’accelleratore piano piano e sterzate leggermente nella direzione opposta;
  • se rimanete bloccati dalla neve e non avete un altra auto che vi possa liberare scavate intorno alle ruote: mettete sotto delle assi di legno o delle stuie o anche dei cartoni che possano fare presa sulla ruota. Non date troppo gas perchè rischiate di scavare ancora di pi la buca, ma accellerate leggermente e provate a fare a poco a poco avanti ed indietro;
  • se c’è molta neve sostituite le gomme invernali con le catene;
  • attenzione alle prime piogge perchè rendono più scivoloso il manto stradale in quanto fango e olio si mischiano con l’acqua.

Ricordiamo che nel 2011 in Italia ci sono stati 205mila incidenti stradali che hanno prodotto lesioni a persone. Il numero delle vittime è stato di a 3.800 (in diminuzione dai 4090 del 2010), mentre i feriti 292.000. (stima preliminare Istat giugno 2012), la prudenza prima di tutto!