Come conservare Gomme Termiche e preservarle dall’ Usura

come conservare gomme autoCon l’arrivo della primavera le gomme termiche, quelle invernali, non servono più. In alcuni tratti stradali l’obbligo vige fino al 15 aprile, ma già a marzo si può pensare di smontarle. Prima di stivarle per il prossimo freddo vi vogliamo dare qualche consiglio per ben riporle, magari facendo prima qualche checkup.

  • Lavate e controllate le gomme termiche con i cerchi. Lasciatele asciugare prima di metterle via.
  • Conservate gli pneumatici in un luogo asciutto, fresco e buio.
  • Se le gomme sono montate sui cerchioni prima di stivarle aumentate la pressione di 0,5 bar rispetto a quella normale.
  • Segnate la posizione del pneumatico con un gessetto, in modo da sapere su quale asse era posizionato, se davanti  o dietro.
  • Al cambio invernale potete invertire le ruote nel montaggio. Quella davanti di dietro e viceversa. Quelle davanti tendono a consumarsi di più per via del peso del motore.
  • Non cambiate mai la posizione dei pneumatici in diagonale, eventualmente lasciatelo fare al gommista.
  • Se le gomme termiche sono montate sul cerchione impilatele una sull’altra oppure affiancatele.
  • Controllate la profondità del battistrada, per legge deve essere di almeno 1,6 mm. Le gomme termiche è consigliato sostituirle sotto i 4 millimetri.
  • Se in rettilineo si nota che l’auto tira a sinistra o a destra, o il volante rimane inclinato è necessario verificare la geometria delle ruote o controllare la convergenza.
  • Quando l’assetto non é corretto e gli ammortizzatori sono scarichi i pneumatici possono usurarsi in modo anormale, troppo esternamente o troppo internamente
  • Le gomme termiche nuove devono fare un rodaggio di almeno 200 chilometri evitando brusche frenate o accelerazioni.
  • Se lasciate l’automobile ferma per un lungo periodo, è consigliato posizionarla su quattro cavalietti, non sulle gomme.

portapneumatici

Dove stivare le gomme

c’è questo ottimo carrello portagomme ad albero, gli pneumatici si infilano uno sopra l’altro e occupano pochissimo spazio. In alternativa se avete posto nel garage oppure in cantina, o dove volete voi vi consigliamo di acquistare un borsa portapneumatici come questa, costa poco e vi preserva le gomme. Prima di riporle sinceratevi che siano asciutte altrimenti si formerà della muffa.

Come conservare i cerchioni in alluminio

I cerchi in alluminio richiedono molta attenzione, in particolare quando si utilizzano i lavaggi automatici. La polvere dei freni e altri detriti si accumulano nelle rientranze della ruota e, dopo un po ‘di tempo, possono diventare difficili da rimuovere.
Si puliscono meglio con prodotti appositamente progettati per questo scopo, moto buono ad esempio è questo qui della Mafra. Tali prodotti hanno ingredienti che assicurano che lo sporco persistente possa essere rimosso senza danneggiare la superficie del cerchio.

Per applicare questi prodotti, stendili su tutta la superficie del cerchio, usando un pennello sottile oppure usa lo spruzzino. Mettete il prodotto anche nelle parti della ruota di difficile accesso. Dopo averlo fatto, attendere alcuni minuti prima di sciacquare via il prodotto.

Se necessario, è possibile ripetere questo processo, poiché alcuni strati di sporco potrebbero essere più difficili da rimuovere. Altri tipi di sporco possono richiedere l’uso di una pasta altamente abrasiva o di prodotti speciali per la rimozione di piccoli schizzi di cemento che possono essersi formati sul cerchione. In questi casi è opportuno una spazzola come questa qui, rotante, che toglie lo sporco che si è insidiato internamente.

Dopo aver lavato i cerchi, è una buona idea conservarli utilizzando un prodotto che impedisce alla sporcizia di aderire, oltre a produrre una superficie lucida. Tali prodotti per la pulizia sono disponibili soprattutto per i cerchioni, oppure è possibile utilizzare un prodotto utilizzato per superfici con proprietà simili alla vernice per carrozzeria.

Per lucidare i bordi, applicare una piccola quantità di cera o lucido, sia sfregando a mano o utilizzando uno speciale strumento di lucidatura sferico. Questo strumento può aiutare a velocizzare significativamente il lavoro quando si usano modelli di cerchi semplici, ma anche in questo caso sarà sicuramente necessario completare l’operazione manualmente, utilizzando uno straccio, nei recessi più grandi. Se non hai il tempo, o il desiderio, di lucidare le ruote, puoi usare la cera liquida, che non richiede questo tipo di lucidatura.

Calze da Neve Omologate i modelli in Offerta

Fino allo scorso anno per adempiere agli obblighi di legge dovevamo montare sull’ auto, durante la stagione fredda, gli pneumatici invernali oppure avere a bordo le catene. C’è un’interessante novità, ora si possono utilizzare anche le calze da neve omologate. Si tratta di un’alternativa che ci permette di essere in regola con la legge. Di cosa si tratta? Sono sicure?

Date un’occhiata alle foto, sono delle vere e proprie calze, ovvero coperture per pneumatici fatte in materiale plastico. Alcune rivestono interamente la gomma, altre formano una specie di reticolo fitto necessario per far aderire la ruota in caso di neve.

Differenza tra catene e calze da neve

innanzitutto il prezzo. Le calze da neve omologate, non tutti i modelli, costano un pochino di meno, c’è meno materiale. Non sempre è così comunque, ci sono degli ottimi modelli che hanno lo stesso prezzo se non di piú.

calze da neve

Le calze da neve devono essere usate soltanto se c’è la neve, altrimenti se si cammina in tratti di strada dove manca si deteriorano facilmente. E’ facile capire il perchè sono realizzate in poliestere che tende a consumarsi a contatto con l’asfalto. Ciò però ci permette di avere un controllo maggiore sull’ auto rispetto alle catene in acciaio che invece non possono essere montate sugli autoveicoli. La presenza dell’ ABS, il sistema di frenata, potrebbe essere danneggiato dalle catene, idem se guidiamo automobili con un assetto basso. In questi due casi sono da preferire le catene da neve in tessuto.

Aggiungiamo anche che, a differenza delle catene, sono molto facili da montare e veloci. Si tratta di infilarle nella gomma, proprio come si farebbe con un calzino sul piede. Ci vogliono meno di 5 minuti per tutte e quattro le ruote.

Dobbiamo ricordare che non si deve superare la velocità massima di 50 Kmh, stiamo guidando su una strada innevata con tratti ghiacciati, mi sembra un limite ragionevole per evitare incidenti.

Cosa dobbiamo controllare prima dell’ acquisto

c’è da verificare sul prodotto che sia conforme alla norma ON v5117 e la UNI 11313.

  • La certificazione di conformità alla norma Uni 11313, che fa presupporre di per sé la costruzione a regola d’arte dei prodotti;
  • La certificazione di conformità alla norma austriaca enorme V5117, che fa presupporre di per sé la soddisfazione dei requisiti per il riconoscimento dei dispositivi legalmente commercializzati in altro Stato facente parte dell’ Unione Europea
  • che la calza da neve sia compatibile con la misura del proprio pneumatico
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I modelli in offerta

Il sistema è stato brevettato dalla Michelin che ha in catalogo questo modello in offerta, scegliete quello adatta per la vostra auto (175/80 R14, 185/65 R15, 195/60 R15, 195/50 R16, 205/50 R16). Ricordiamo che il primo numero sugli pneumatici indica la larghezza in mm, poi l’altezza ed il cerchio con R che sta per radiale, ZF pneumatico adatto per alte velocità, RF Run Flat.

Se vogliamo risparmiare ci sono queste calze da neve universali, compatibili con tutti i tipi di pneumatici per auto, sono omologate e garantiscono l’antipattinamento in caso di nevicata o strada innevata.

Noleggio delle Gomme Termiche

L’acquisto di gomme invernali rappresenta uno sforzo economico notevole che è giustificato dal fatto che siamo obbligati ad utilizzarle su molti tratti stradali durante diversi periodi dell’anno, quelli freddi.

Per un treno di gomme, montaggio compreso, difficilmente si spendono meno di 300 euro e quando poi dobbiamo rimontare quelle estive ci vengono chiesti altri 25-30 euro per montaggio ed equilibratura. Se invece volete provate a risparmiare date un’occhiata a quelle in offerta su Amazon, magari riuscite a comprarvi un treno di gomme a 120 euro con spedizione gratuita.noleggio gomme invernali

Per risparmiare, soprattutto se l’utilizzo delle gomme invernali sarà limitato nel tempo, possiamo noleggiare le gomme termiche per la stagione 2017-2018. Ciò, lo ripetiamo, ha senso se non andiamo oltre un utilizzo di 2 o 3 settimane, oppure se parliamo di pneumatici per SUV, molto costosi, ad esempio se dobbiamo raggiungere una località di montagna o le piste da sci oppure percorrere dei tratti autostradali con obbligo di catene a bordo o gomme invernali.

Il prezzo del noleggio delle gomme termiche è di circa 50-60 euro a settimana, oppure di 7-10 euro al giorno. Un notevole risparmio rispetto alle 300 che ci vengono richieste come minimo per l’acquisto. Altro vantaggio è rappresentato anche dal fatto che spesso non vengono prodotte le catene da neve per tutti i tipi di pneumatici, così si è costretti all’ uso esclusivo delle gomme invernali.

Solitamente le gomme da noleggio, termiche o invernali, sono abbastanza nuove, hanno percorso al massimo 3-4 mila chilometri e quindi già rodate, con il battistrada nuovo, ciò ci consente di effetturare un viaggio in tutta sicurezza.

Viene richiesta anche una cauzione che di solito non supera le 200 euro, mentre molti gommisti si accontentano del deposito delle vecchie vostre gomme come garanzia. Il montaggio e lo smontaggio è incluso nel prezzo.

Per un noleggio di gomme invernali a Roma abbiamo registrato il prezzo medio di 90 euro per una settimana, a Napoli di 80, a Firenze di 100 euro e a Bari di 110 euro. Sono tutte città in cui durante la stagione fredda difficilmente si toccano periodi lunghi in cui la temperatura scende sotto i 7 gradi. Gli automobilisti scelgono quindi sempre di usare gomme estive. Qui sotto le offerte di gomme invernali economiche.

 

Quando convengono le Gomme Chiodate su strade con Neve e Ghiaccio

Conosciamo i pneumatici invernali, quelli “all season”, ed i cosiddetti “estivi”, oggi parleremo di un’altra tipologia di prodotto per le auto, le gomme chiodate che sono definiti “mezzi antisdrucciolevoli” dal codice della strafa . Si tratta di pneumatici che presentano dei piccoli chiodini di un’altezza di 1,5 mm che spuntano dalla gomma. Sono di un numero compreso fra 80 e 160 e servono proprio per mantenere un “grip” elevato in caso di neve e soprattutto ghiaccio.

In molti paesi del nord Europa sono obbligatori, ad esempio in Finlandia, ma si tratta ovviamente di nazioni dove il freddo in inverno di fa sentire in maniera particolare.

In Italia le gomme chiodate possono essere utilizzate nel periodo compreso tra 15 novembre e 15 aprile rispettando i limiti di velocità di 120 Kmh su autostrade e di 90 kmh su strade statali, provinciali ecc, almeno sulle ruote degli assi motori (sui veicoli M1,N1 e 01 devono essere montati su tutte le ruote). Altro accorgimento da tenere è la presenza di paraspruzzi, in caso infatti di distacco di un chiodo, le cose potrebbero farsi pericolose per le auto che seguono.

Convengono?
Bisogna sempre tenere a mente quanti km si percorrono e in che condizione. Se si tratta di pochi km su strada prettamente innevata che poi comunque viene spalata senza o con poca formazione di ghiaccio, sono quasi inutile. Se invece si viaggia spesso su strade ghiacciate, oltre i 1000 metri, con parecchie salite e soprattutto discese, le gomme chiodate garantiscono un’aderenza maggiore rispetto ai pneumatici invernali, anche se frenando con l’abs la distanza di stop si allunga un pochino.

I costi:
i prezzi sono superiori di un 20% rispetto ad una normale gomma, ci sono alcuni gommisti che montano i chiodini anche su normali pneumatici.

Le marche ed i modelli:
quasi tutti i costruttori hanno in catalogo gomme chiodate. I modelli più venduti arrivano da Nokian, Hankook, Firestone Winterforce, Dunlop SP Winter Sport 3D, Pirelli Winter Sottozero, Michelin Pilot Alpin PA2, Bridgestone Blizzak LM-60, Continental ExtremeWinterContact, Michelin X-Ice, General Altimax Arctic.

Pneumatici Invernali Usati Convengono

Comprare delle gomme termiche nuove è spesso costoso, specie se le monteremo soltanto per brevi periodi. E’ quello che accade a chi vive in zone non particolarmente fredde del centro nord Italia o a coloro che devono utilizzare l’auto per andare in zone di montagna per le vacanze. In questo caso possiamo optare per i pneumatici invernali usati.

C’è convenienza nell’ acquisto di una gomma di seconda mano rispetto ad una nuova?

La risposta non è semplice anche perchè i pneumatici usati non sempre convengono. Se proprio utilizzate la macchina soltanto per la settimana bianca, in un luogo di montagna dove vige l’obbligo delle catene da neve potete optare per il noleggio, si spendono circa 50 euro per un fine settimana e circa 150 per una settimana.

Come si riconoscono e come sono fatte le gomme invernali usate:

si tratta di pneumatici utilizzati da altre persone, montate su altre auto. Possiamo essere fortunati e trovarli quasi nuovi, oppure abbastanza consunti con decine di migliaia di chilometri sulle spalle.

 Li riconosciamo dal battistrada usato. Guardate le scanalature sulle gomme. Sono profonde? Infilate una moneta, deve affondare per bene. La legge dice che il battistrada minimo deve essere di 1,6 mm, ma noi consigliamo di non scendere mai sotto i 2,8-3 mm.

Non confondete i pneumatici usati con quelli ricostruiti chiamati anche rigenerati. In quest’ultimo caso si tratta di gomme che hanno subito un trattamento industriale. La parte intena della gomma è vecchia mentre il battistrada viene completamente rifatto tramite il processo di vulcanizzazione e utilizzando nuovo materiale.

Quanto deve costare un buon pneumatico usato:

almeno il 60% in meno. Una gomma 165 o 175 R4 in buono stato, che garantisce altri 20-30 mila chilometri, di marca potrebbe costare circa 30 euro. Compreso montaggio ed equilibratura spendete 150 euro per un treno di gomme. Potrebbe essere un’alternativa all’ acquisto di gomme nuove.

gomme usate

 

Consigli sull’ acquisto di gomme invernali usate:

 

  • fatevi fare un preventivo sul prezzo delle gomme nuove;
  • fatevi vedere dal gommista le gomme usate che vi vuole vendere. Controllate la profondità del battistrada, ma anche l’anno delle gomme. I pneumatici col passare del tempo si usurano anche se non hanno camminato su strada. La gomma si spacca.
  • Accertatevi che sulla gomma non ci siano crepe.
  • Date un’occhiata anche che non ci siano segni di gessetto, o almeno molti segni. Significa che la ruota si è bucata più volte nel corso della sua vita.
  • Una gomma usata deve costare di meno rispetto ad una nuova, questo è chiaro. Valutate bene la convenienza. Le utilizzerete molto? Per quanti anni?

In definitiva un pneumatico invernale, se usato poco, per più anni, potrebbe essere una valida alternativa all’ acquisto del nuovo.

Facciamo un esempio: vivete in una regione dove c’è l’obbligo delle gomme da dicembre ad aprile. Voi percorrete una strada in cui la temperatura scende sotto i 7 gradi. La fate spesso, ma non tutti i giorni. L’acquisto dell’ usato in buono stato c’è tutto, specie se non fate più di 3000-4000 Km ad inverno.

Il codice sul Pneumatico vi Indica la Data di Produzione

codice_pneumatico

C’è un modo per sapere quando è stato prodotto il pneumatico? Sì, date un’occhiata ad numero solitamente vicino al timbro DOT di quattro cifre (vedi foto sopra 4008). Si trova in un ovale allungato che indica la settimana e l’anno di produzione. Ad esempio, il codice 2003 vi dirà questo pneumatico è stato fatto nella settimana 20 del 2003. Il numero 0215 indica una data di produzione della prima settimana del 2004. Il pneumatico in nostra foto ha un codice di 0407 ed è stato che è stato costruito nella 4 ° settimana del 2015. Queste indicazioni sono utili perchè una gomma si deteriora anche con il passare del tempo, pure se non è mai stata usata. Non comprate pneumatici di 5-6 anni fa pure se sono nuovi.

Gli Pneumatici Smart per una guida Intelligente

pneumatici-smartGli pneumatici sono tra i pochi dispositivi dell’ auto che non presentano elettronica. Per garantire e avvalerci delle loro migliori prestazioni fino ad oggi bastava controllare la pressione e assicurarsi il tipo migliore di mescola e la giusta larghezza del battistrada. Alcune marche produttrici hanno però pensato di innovare il settore dotando le gomme di sensori intelligenti che inviano una serie di informazioni utili alla centralina dell’auto.

Possiamo quindi definirli dei veri e propri pneumatici smart. La prima ad introdurre un prodotto del genere è stata Pirelli. Seppur siamo alla fase dei prototipi le gomme della serie CyberTyre contengono al loro interno un sensore autoalimentato del peso di 14 grammi e grandezza di circa una moneta da 2 euro. La peculiarità di questo piccolo dispositivo è quella di inviare alla macchina informazioni sullo stato di usura, sul corretto gonfiaggio, ma soprattutto sarà un valido strumento per la sicurezza di guida.

Il sensore, infatti, interpreta le variazioni della tipologia di attrito, riconoscendo le diverse condizioni di marcia quali asciutto, bagnato, ghiaccio, grado di rugosità (e dunque di aderenza) dell’asfalto, per citare le principali.

I pneumatici Cyber Tyre sono infatti in grado di leggere il carico verticale che grava sulla gomma, le forze longitudinali e laterali prevedendo il giusto margine di velocità prima dell’acquaplano in caso di pioggia, ma non solo. Valutano il grado di aderenza all’asfalto in condizioni normali e prima dello slittamento, l’area d’impronta e l’inclinazione della gomma. Insomma dei veri e propri computer in grado di assicurare la giusta sicurezza. Questi chip si connettono in maniera wireless alla centralina che comunica con l’impianto elettrico tramite terminali preisolati.

Anche Dunlop sta sperimentando un pneumatico con chip. I test sono iniziati già nel 2012 e 2013 nelle gare di Moto Gp, la casa inglese è fornitrice ufficiale di gomme. Anche in questo caso il chip RFID di 1 cm che comunica via radio è installato all’ interno del pneumatico. Si alimenta da solo e consente all’ automobilista di conoscere lo stato delle gomme, il gonfiaggio, l’usura e tutta una serie di informazioni utili per la sicurezza.

Il vantaggio dei chip incorporati nel pneumatico, rispetto a quelli che si trovano sul bordo per il controllo della pressione, è rappresentato dal fatto che sono protetti da eventuali danni causati dalle intemperie e da tamponamenti.

Per Dunlop la tecnologia è ancora in fase di sviluppo, nessuna data di lancio specifica è prevista al momento.

Anche altri produttori di pneumatici offrono sistemi TPMS ( Tyre Pressure Monitoring System) ovvero del controllo della pressione . Si tratta di prodotti destinati a veicoli commerciali. Sul mercato ci sono le gomme di Bridgestone, Micheline e Continental (che è partita con questo sistema per i camion nel lontano 2008), per citarne solo tre.

 

Gomme Termiche per Suv e Crossover, Scorpion Pirelli

pirelli gommeIn catalogo Pirelli per quel che riguarda le gomme termiche dedicate a Suv e Crossover ha il modello Scorpion Winter. Si tratta di un pneumatico valutato come il migliore su un test condotto in Svezia dal TUV Sud Automotive per quel che riguarda i cerchi con misura 255/55R18.109V.

In questo prove il pneumatico invernale Scorpion Winter ha ottenuto il massimo dei voti. In particolare, nei test di handing(tenuta) e di frenata su neve primeggia passando da 50 a 10 km/h in 25,5 metri. Nella prova di trazione su superfici innevate e compatte la gomma termica consente di passare da 10 a 40 km/h h 2,32 secondi. Disponibile per ruote da 16 a 21 pollici anche in versione runflat (cioè permette di muoversi anche con la gomma bucata), il listino prezzi parte da 250 euro.

Per quel che riguarda le auto di lusso è ancora più importante montare gomme invernali. Per due motivi: tanto più elevate sono le prestazioni maggiore è il controllo richiesto dal guidatore; inoltre gli pneumatici dalla sezione molto larga tendono a galleggiare sulla neve anziché avere il “grip”.

Per queste auto Pirefi propone la famiglia Winter Sottozero Serie II che si dividono in due categorie principali: le W210-240  adatte alle auto più performanti, e le W270, per le sportive estreme. Queste ultime hanno un battistrada a doppia mescola: più morbida nela zona esterna, più dura in quella centrale. Le Winter Sottozero sono prive di olii aromatici, quindi anticipano la normativa europea che ne impedirà l’uso, al fine di ridurre l’emissione di particolato. Possono gommare ruote da 16 a 20 pollici, anche in versione runflat. I prezzi partono da 230 euro per gomma.

Confronto tra Gomme Termiche e All Season, quali le Migliori

Le gomme all season, ovvero per tutte le stagioni, iniziano a destare un notevole interesse negli automobilisti italiani. Il motivo è semplice. Sono marcate (M+S) quindi fanno stare a posto con la legge quando vige l’obbligo di montaggio di gomme invernali e, allo stesso tempo, possono essere tenute sull’ auto anche d’estate. Insomma si risparmia perchè non si devono acquistare due diversi treni di pneumatici, quelli estivi e quelli invernali.

Conviene installare le gomme “all season”, per tutte le stagioni?

Questo tipo di pneumatici, come detto, rappresentano una via di mezzo. Sono indicati per coloro che non percorrono molti chilometri l’anno con la propria auto, circa 8-10 mila Km annui, oppure per chi vive in zone in cui la neve può cadere una o due volte nel corso dei 12 mesi e vogliono stare apposto con le ordinanze che impongono l’obbligo delle catene o in alternativa delle gomme termiche.

Essendo considerate un “ibrido” le all season offrono prestazioni medie sia in inverno che in estate perchè devono offrire risultati sufficienti sia quando fa caldo che quando fa freddo. In questo contesto non possono garantire le stesse prestazioni in termini di aderenza e stabilità rispetto ad un pneumatico invernale, ottimo da utilizzare quando le temperature scendono sotto i 7 gradi e al contempo quelle di uno estivo che opera nei mesi caldi.

Confronto tra Gomme invernali ed All Season.

Interessante il video sotto riportato

 

 

Come si può notare in partenza da fermi, per percorrere 70 metri (200 feet) con le All season ci si mette 11 secondi, con quelle invernali 8 secondi. Significa che quest’ultime sulla neve hanno più aderenza e non slittano.

I tester hanno poi guidato con le due vetture una accanto all’altra (side-by-side) ad una velocità di 30 mph (circa 50 Kmh) dopodichè in rettilineo hanno frenato.
La differenza della distanza in frenata è stata di 30 piedi (10 metri) in meno per l’auto con le gomme invernali.
In curva con le all season: si vede come alla velocità di 25 miglia (circa 40 Kmh) si vada fuori strada tagliando la curva.

Conclusioni: sulla neve e sul ghiaccio non ci sono paragoni, le invernali sono assolutamente superiori. Per coloro che hanno una guida prudente, che non fanno moltissimi chilomentri, che guidano il proprio veicolo in zone in cui difficilmente si formerà ghiaccio o cadrà la neve in inverno le “all season” permettono di risparmiare e di stare in regola con le ordinanze che impongono le catene da neve o il montaggio di gomme M+S.

Gomme Ricostruite, come riconoserle, convengono?

Di fronte ai prezzi di un treno di pneumatici nuovi, da montare sul proprio veicolo molti rimangono sorpresi. Si possono spendere anche 600-700 euro, dipende dalla grandezza e dalla marca del pneumatico, a questo punto per risparmiare si guarda al mercato delle gomme ricostruite.

Come riconoscerle?
gomme ricostruite marchioPer evitare che qualche gommista monti delle gomme che ci spaccia per nuove ed invece sono rigenerate occorre controllare la marchiatura sul lato del pneumatico che deve essere quella mostrata nella foto accanto. All’interno del cerchietto ci deve essere la lettera “E”, la sigla 108R per le vetture 109r per i veicoli commerciali e la data di “ricostruzione“. Dal 13/09/2006 non si possono più vendere in Europa pneumatici ricostruiti non conformi alle norme ECE ONU 108 e 109. Lo prevede la Decisione 2006/443/CE del Consiglio Europeo pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 4 luglio 2006.

Come sono fatte le gomme ricostruite:
per realizzarle si utilizzano pneumatici la cui materia interna è intatta (ecco perchè non tutte le vecchie gomme si possono riciclare), che solitamente dura di più del battistrada. Quest’ultimo invece viene rifatto tramite il processo di vulcanizzazione utilizzando nuovo materiale.

Le gomme ricostruite, anche nella versione invernale, convengono per diversi motivi. Ovviamente c’è quello ecologico, con un risparmio notevole in termine di rifiuti e spreco di energia combustile fossile.

Il consumatore non attendo alle motivazioni ecologiche, ma sensibile al portafoglio deve sapere che le gomme ricostruite sono più economiche rispetto a quelle nuove, circa del 40-50%, e offrono prestazioni e sicurezza ottimali (devono passare gli stessi controlli delle nuove) , tanto che anche le gomme degli aerei seguono la procedura della ricostruzione.

Ricordiamo che ai fini della sicurezza stradale per il Codice della Strada lo spessore del battistrada deve essere di minimo 1,6 mm sull’intera superficie e che su ogni asse dell’ autoveicolo devono essere montata la stessa tipologia di gomma, la misura della quale deve essere quella indicata sul libretto di circolazione.

Migliori Gomme Termiche 165-70

test gomme termicheIl TCS, Touring Club Svizzero ha testato per l’inverno 2012-2013 alcune marche di gomme termiche per la misura 165/70 R 14 T per decretarne il migliore. Le valutazioni finali vanno dal voto più alto, ovvero “molto consigliato“, via via scendendo al “consigliato“, in cui i tecnici dei test hanno trovato delle piccole debolezze per quanto
concerne singoli criteri. Il voto «consigliato in parte» significa che il pneumatico presenta diverse criticità riguardo a determinati criteri.
Il prodotto «non consigliato» presenta delle debolezze molto forti. In genere i risultati sono applicabili anche alle dimensioni immediatamente precedenti e seguenti della stessa serie. Ogni test è da considerare singolarmente,
dato che i criteri di valutazione e i requisiti posti.

Le migliori gomme invernali, quelle molto consigliate, sono risultate essere:
Michelin Alpin A4 si tratta di una gomma molto equilibrata e buona in tutte le discipline relative alla sicurezza. Il miglior voto lo ha preso su carreggiata asciutta e nell’usura.
Continental ContiWinter- Contact TS800: è un pneumatico invernale molto equilibrato, ottimo in tutte le discipline relative alla sicurezza. Il miglior voto del test lo ha preso sulla neve.
Pirelli Winter 190 Snowcontrol Serie 3: pneumatico equilibrato ed ottimo in tutti i campi.

Le consigliate:
– Barum Polaris 3
– Sava Eskimo S3 plus
– Marshal I zen MW 15
– Goodyear UltraGrip 8
– Semperit Master-Grip
– Vredestein Snowtrac 3
– Firestone Winterhawk 2 EVO
– Dunlop SP Winterresponse
– Hankook Winter icept RS W442

Consigliate in parte:
– GTRadial Champiro WinterPro 4

Non Consigliate:
– Effiplus Epluto I
– Premiorri Via Maggiore